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- 29 Maggio 2026
- venerdì, 20:00 Fino alle 22:00
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Cucina coreana contemporanea
venerdì, 20:00 Fino alle 22:00
29 Maggio 2026
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CUCINA COREANA CONTEMPORANEA
COREA



IL CORSO
In questo corso ci teniamo subito a chiarire una cosa: non vi immaginate ore ed ore di cucina, ad esempio di cottura e fermentazione del kimchi, o di lunghe preparazioni di piatti tradizionali della nonna… Niente affatto, questo è un viaggio nella Corea contemporanea di oggi, in quella che è la cucina casalinga nella maggior parte delle case coreane, ovvero: semplice e veloce. “La Corea moderna è fatta di persone che lavorano tanto e hanno poco tempo per cucinare, ed è questa la Corea che voglio portare in tavola, quella fatta di ricette facili da replicare, con ingredienti che si possono trovare ovunque anche a Milano, quella fatta di piccoli stratagemmi per improvvisare una cena coreana anche all’ultimo”. Insomma, una totale reinterpretazione, anche perché come dice sempre Han “è adesso che la Corea sta scrivendo il suo passato”.
Di questo corso per ragioni organizzative e di tempo non è possibile la versione gluten free e vegetariana.
PIANO DIDATTICO
1. Tteokbokki Samgyeop, gnocchi di farina di riso con pancetta di maiale su purea di patate, kim e cipollotto
2. Mu kuk, zuppa con ravanello, gochujang, tonno, cipollotto, cipolla, aglio e pepe
3. Kimchi jeon, frittelle di cavolo fermentato con peperoncino e fecola di patate
4. Bulgogi con riso al vapore (coppa di maiale, salsa di soia, olio di sesamo, succo di pera, zucchero di canna, sciroppo di mais, funghi, zenzero, cipollotto, aglio, pepe, semi di sesamo)
5. Dalkom Tteok, gnocchi di farina di riso con burro, miele, cannella e semi di sesamo
In accompagnamento un calice di Somek Sa (soju, birra e soda)
Di questo corso per ragioni organizzative e di tempo non è possibile la versione gluten free e vegetariana.
DETTAGLI
Costo
60€
Cosa comprende
– 2 ore di corso
– cena
– brochure con ricette e attestato di partecipazione

CHI È HAN
Han nasce a Séoul negli anni Ottanta, ma già a due anni insieme alla mamma e al fratello più grande vanno a vivere a Roma per raggiungere il papà, che nel frattempo aveva vinto un concorso della Diocesi coreana per studiare all’Accademia di Belle Arti. “Ai tempi era una pazzia andare dall’altra parte del mondo, non era così comune come oggi”, racconta Han. “In più non c’era internet, quindi finiamo a vivere in una borgata, la borgata Fogaccia, senza sapere bene che cos’era, solo perché costava poco… Ed è così che scopriamo l’esistenza dei borgatari!”, scherza e continua Han, che alla fine si dichiara molto contento di essere cresciuto in un quartiere così popolare.










