Vegano

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  • 19 Dicembre 2022
  • lunedì, 20:00 Fino alle 22:00

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Cucina rituale vegetariana
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Cucina rituale vegetariana

lunedì, 20:00 Fino alle 22:00
19 Dicembre 2022

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Cucina rituale vegetariana

20-22 + Cena

lunedì, 20:00 Fino alle 22:00
19 Dicembre 2022

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CUCINA RITUALE VEGETARIANA

ARMENIA

con Shaké

IL CORSO

Fare un corso di cucina armena non è affatto semplice. Essendo uno dei popoli più antichi della regione, nei secoli gli Armeni hanno avuto, sia a causa del succedersi delle invasioni, delle lotte e delle migrazioni di tanti popoli sul loro territorio, sia a causa della diaspora dopo il genocidio, occasione di entrare in contatto con tante cucine diverse che le donne armene hanno sapientemente integrato nella loro arricchendola e contaminandola.

Infinite sono le erbe sia spontanee e che coltivate del territorio utilizzate nella cucina armena, e quindi questo corso sarà incentrato sui piatti armeni che Shakè preparerà sulla base delle verdure di stagione presenti e disponibili della Cascina Fraschina.

Il menù sarà sempre accompagnato dal Lavash, il tipico pane armeno sottile.

La cucina armena viene spesso associata a piatti di carne, ma in Armenia si mangiano molte più verdure di quel che si potesse pensare. “Il costume alimentare del popolo degli altopiani armeni era essenzialmente vegetariano, anzi per quasi metà dell’anno in Armenia si mangiava vegano, con un’infinità di zuppe e insalate diverse”.

Una grande cura viene dedicata alla conservazione dei prodotti vegetali per l’inverno: “sul finire dell’estate, sui tetti delle case dei villaggi armeni, legumi, erbe aromatiche e verdure sono stese su teli ad essiccare, mentre fila lunghissime di bamia o di melanzane, tra gli ingredienti più utilizzati, vengono infilate su fili di cotone esposte al sole e al vento per essere poi riposte in giare”

Durante il corso in abbinamento si inizia con lo spritz armeno e si conclude con un tipico liquore tradizionale di casa a base di frutta, il tutto accompagnato dai racconti ammalianti di Shakè su tutto quel meraviglioso mondo della ritualità armena legata al cibo.

PIANO DIDATTICO
  • Aperitivo con pane lavash e spritz armeno
  • Una verdura di stagione, preparata secondo una ricetta armena, di solito con menta, cumino, aglio e cipolla, come ad esempio bamia in umido: ( cipolle, aglio, bamia, pomodori limone, sale, pepe).
  • Una zuppa o un’insalata variabile a seconda del periodo (lenticchie, cetrioli, menta prezzemolo pomodori, carote, sommacco, peperoncino, limone).
  • Dolce nazook hatz (farina 0 o 1, yogurt intero cremoso, burro, lievito di birra, bicarbonato di sodio, vaniglia, sale, zucchero, cacao amaro) in accompagnamento a liquore tradizionale di casa a base di frutta
DETTAGLI

Costo

55€

Cosa comprende

– 2 ore di corso
– degustazione
– brochure con ricette e attestato di partecipazione

CHI È SHAKÉ

Shakè è forse una delle cuoche che meglio incarna e rappresenta i significati e il senso più profondo della cucina di casa. E’ proprio tra le mura domestiche, attraverso i racconti e le ricette di sua mamma Vartuhi, di sua nonna Ievpimé e di sua suocera Lizet, e delle altre donne della famiglia, che Shakè apprende gran parte del mondo armeno, quello di cui sente forte l’appartenenza, pur non avendoci mai vissuto.

“I miei nonni si sono sposati con un matrimonio combinato, ma nella cultura armena c’è libertà di scelta; ad esempio, se la futura sposa al momento del primo incontro porta il caffè dolce o amaro è un segnale”.

Quando Shaké si sposa, lo fa con un uomo, Samuel, armeno, talmente innamorato che non pretende nulla da lei. “Portava le nostre figlie Maral e Gayané a scuola e poi tornava sempre a casa solo per fare colazione insieme a me”. Ed è proprio questa forse la molla che fa scattare in lei la voglia di iniziare a cucinare. “Non posso non dare a chi amo cose buone da mangiare, perché cucinare è prima di tutto un atto d’amore.

Così negli anni Shaké ha imparato ed è diventata bravissima.

Shaké è anche una delle cuoche della comunità armena di Milano: “è importante insegnare la cucina armena, in modo che le nostre giovani armene imparino la tradizione, affinché non vada ancora più perduta”.

Un’altra grande passione di Shaké è la permacoltura e quel meraviglioso orto che ha casa, dove coltiva di tutto: insalata, patate, frutta, aromatiche, cavoli, zafferano.

“Quando devo preparare da mangiare, esco e vedo quello che c’è, quella che la mia terra mi offre”.

LA CUCINA ARMENA NEGLI ARTICOLI DI GIULIA UBALDI

LAVASH, IL TIPICO PANE ARMENO