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  • 13 Marzo 2023
  • lunedì, 20:00 Fino alle 22:00

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Il Pasto della Vita

lunedì, 20:00 Fino alle 22:00
13 Marzo 2023

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Il Pasto della Vita

20-22 + Cena

lunedì, 20:00 Fino alle 22:00
13 Marzo 2023

STAMPA

IL PASTO DELLA VITA

UCRAINA E RUSSIA

con Hanna

IL CORSO

Iniziamo a chiarire perché questo corso si chiama così.
Perché abbiamo conosciuto Hanna in occasione della stesura di un testo uscito poi sulla rivista L’Integrale, intitolato La Merenda della Vita, a proposito di una semplice merenda che faceva sempre da piccola con pane, burro e zucchero o con pomodoro e sale. E poi perché ovviamente, in questo momento storico, ci piaceva l’idea di utilizzare la parola “vita”.
Per tutti questi motivi, si inizia proprio con un antipasto a base di pane nero di segale, lardo, rafano e borscht, la nota zuppa ucraina divenuta anche Patrimonio dell’Unesco, ormai famosa ovunque; il tutto accompagnato da un bicchiere vodka di grano, che in Ucraina è davvero quasi sempre presente. “Sono paesi freddi, dobbiam pur scaldarci!” L’unica serata in cui non si beve vodka è la sera della Vigilia di Natale, in occasione dei 12 piatti quando è prevista una purificazione di cui vi parlerà Hanna durante il corso.
Si prosegue con la preparazione dell’insalata russa fatta come si deve, cioè con maionese ucraina, cetrioli fermentati e mortadella sgrassata, il tutto accompagnato da un racconto della sua storia e nascita. Si passa poi al piatto centrale: i vareniki che in ucraino vuol dire ravioli e che sono appunto i tipici ravioli ucraini a forma di mezzaluna con ripieno di patate lesse e funghi porcini o champignon, serviti con burro e panna acida. La tradizione ucraina vuole che di solito siano gli uomini a occuparsi di impastare e stendere la pasta per tutti. A seguire draniki, delle frittelle di uova e patate molto semplici, ma estremamente buone e originali.
Per concludere crepes con latte condensato o marmellata e ovviamente panna acida, che come avrete capito non manca praticamente quasi mai in accompagnamento ai vari piatti. E così infine possiamo finalmente passare al brindisi ucraino che si chiama “Na zdorovie” e che si fa cinque volte come da usanza: la prima è un grazie per esserci riuniti; la seconda alla salute; la terza all’amore; la quarta all’amore nascosto e chi non c’è più e la quinta… Dipende da quanto avete bevuto!

PIANO DIDATTICO
  • Pane nero di segale, lardo, rafano, vodka e borscht (zuppa con concentrato di pomodoro, carne di manzo, cipolla, barbabietole, olio, carote, aglio, cavolo cappuccio, panna acida, aneto) disponibile anche in versione vegetariana SU RICHIESTA
  • Insalata russa (patate, piselli, cetrioli fermentati, carote, uova, olio, mortadella, sale e pepe) disponibile anche in versione vegetariana SU RICHIESTA
  • Vareniki (farina, acqua, sale, zucchero, funghi, patate, cipolla, burro, pepe, panna acida)
  • Draniki (patate, uova, panna acida)
  • Crepes (latte, farina, uova) con latte condensato o marmellata

In accompagnamento vodka e kvas, una bevanda fermentata analcolica a base di malto e farina di segale, acqua e zucchero.

DETTAGLI

Costo

55€

Cosa comprende

– 2 ore di corso
– degustazione
brochure con ricette e attestato di partecipazione

CHI È HANNA

Hanna non scrive al computer, se deve mandarti un’email preferisce venire di persona e portarti un foglio scritto a mano.
Nasce in Bielorussia, a Minsk, da mamma ucraina e papà russo. Dopo il divorzio dei suoi genitori, sua madre decide di trasferirsi in Italia, da un’amica a Castellammare di Stabia, dove Hanna frequenta tutte le scuole dalle medie alle superiori. Fin da subito è chiara la sua passione per il mondo della ristorazione e della cucina, ma soprattutto la sua determinazione: “l’ho presa da… me!”. Così si iscrive a Fisciano per studiare Food & Beverage management e nel giro di pochi anni fa esperienze ovunque, in bar, hotel, locali e ristoranti di tutta Italia, da Puntala, a Torino, fino al Passo del Tonale e Sankt Moritz. Finché non arriva a Milano, dove il giorno del suo trentesimo compleanno, su consiglio di amici, decide di festeggiare in un ristorante russo-ucraino, la Veranda; durante la serata la proprietaria, Lilya con cui Hanna stringe subito amicizia (difficile non farlo con lei), le dice: “sono stanca, lo vuoi prendere tu questo posto?”. Hanna, che fino a quel momento aveva sempre lavorato per quasi 18 anni in attività altrui, sognava da sempre di avere un locale tutto suo. E così, non ci pensa troppo: per otto mesi collabora con lei e da maggio del 2021 lo compra. Il successo è immediato: è tutto sempre pieno, ha partecipato e vinto al programma 4 ristoranti e soprattutto ha iniziato a insegnare al Laboratorio di Antropologia del Cibo, dove trasmette tutta la sua passione, la sua storia e la sua… Vita.

LA CUCINA UCRAINA NEGLI ARTICOLI DI GIULIA UBALDI

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