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  • 1 Ottobre 2022
  • sabato, 20:00 Fino alle 22:00

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Quattro viaggi nella cucina casalinga
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Quattro viaggi nella cucina casalinga

sabato, 20:00 Fino alle 22:00
1 Ottobre 2022

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Quattro viaggi nella cucina casalinga

20-22 + Cena

sabato, 20:00 Fino alle 22:00
1 Ottobre 2022

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QUATTRO VIAGGI NELLA CUCINA CASALINGA

GIAPPONE

con Morimi

IL CORSO

Avvertenza: non iscrivetevi a questo corso se pensate di trovare il sushi. Iscrivetevi solo se volete provare la vera cucina giapponese tradizionale casalinga, quella che prepara Morimi seguendo le orme di sua mamma e di sua nonna. “Io non cucino come nei ristoranti giapponesi in Italia, ma preparo quello che si faceva a casa nella mia famiglia, aggiungendo però sempre un tocco di olio d’oliva!”

Inoltre, la cucina che propone Morimi si caratterizza per essere molto più delicata di quello che pensiamo o che siamo abituati a trovare a Milano: “la delicatezza è una delle caratteristiche della cultura giapponese, è qualcosa che permea tutto il nostro mondo”.

Dunque, Morimi propone quattro viaggi, a rotazione tra le varie lezioni, nel cuore della cucina di casa giapponese, ogni volta su un ingrediente diverso e centrale in Giappone:

  • Viaggio di alghe: storie di kombu (rishiri, rausu, hidaka); wakame; nori; hijiki, tororo kombu, aonori.
  • Viaggio di soia: storie di tofu (kinu, momen), tamagodofu, agedofu (tofu fritto), miso (aka, haccho, inaka, shiro, soia fermentata)
  • Viaggio di riso: storie di riso shinmai (riso fresco), sushi mai (riso di sushi), genmai (riso integrale)
  • Viaggio di fermentazione, sake e otsumami: storie di koji (muffa nobile giapponese), saké, miso, nukamiso (tsukemono), umeboshi

Scrivici per scoprire quale percorso ci sarà nella data da te scelta o per dirci quale preferiresti fare!

PIANO DIDATTICO

1. Viaggio di soia:

  • Antipasto: Hiyayakko con salsa shiraae di tofu
  • Primo: zuppa di miso con tofu fritto; riso fritto con natto
  • Secondo: Misoitame con melanzane e peperone

2. Viaggio di alghe:

  • Antipasto: Kobujiime di sashimi e stufato di hjjiki
  • Primo: zuppa di miso al wakame e riso ai piselli
  • Secondo stufato di daikon e polpette di pollo con dashi

3. Viaggio di riso:

  • Temaki sushi (DIY) con sushi mai, niku soboro, tamago soboro, negitoro o negi maguro (tonno), calamari per umeboshi, salmone teriyaki, tonno in scatola e avocado

4. Viaggio di fermentazione:

  • 3 saké e otsumami con butano kakuni (maiale stufato con sakè e salsa di soia), tori no karaage (pollo fritto marinato), miso kyuri (cetriolo con miso), insalata di daikon con umeboshi e katsuobushi
DETTAGLI

Costo

45€

Cosa comprende

– 2 ore di corso
– degustazione
– brochure con ricette e attestato di partecipazione

CHI È MORIMI

Nonostante anni in giro per il mondo, Morimi continua a incarnare perfettamente i valori della cultura giapponese. Nasce e cresce in una casa tradizionale di campagna a Ōtsuki, città della prefettura di Yamanashi, vicino al Monte Fuji. Fin da piccola le piace stare in cucina: “da bambina aiutavo sempre mia nonna a grattugiare il katsuobushi per la zuppa di miso a colazione, così come a stendere la pasta fresca per gli udon fatti a mano”.

A 18 anni si trasferisce a Tokyo per fare l’Università e frequentare corsi di cucina e cerimonia da tè; in seguito fa anche l’hostess, tra Londra e Stati Uniti, finché a 26 anni non si trasferisce a Parigi dove studia cultura francese, per poi far ritorno in Giappone, dove lavora come planner in ambito lifestyle e marchindise; il tutto, sempre con una passione per l’Italia nel cuore, in particolare per alcune materie prime come l’olio d’oliva, che nei suoi piatti non manca (quasi) mai.

ODE AL SAKÉ

. Infatti, contro il senso comune che lo immagina abbinato più a cibi piccanti e saporiti, il sake è cinque volte meno acido del vino, non contrasta ma accompagna ed è quindi perfetto per piatti più delicati tipici della cucina giapponese. Per questo con il saké il palato non è mai appesantito, ma sempre pronto a proseguire con le portate successive, a differenza di alcuni vini italiani, come quelli di struttura, più tannici, che già di per sé potrebbero costituire un piatto.

LA CUCINA GIAPPONESE NEGLI ARTICOLI DI GIULIA UBALDI

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