Vegetariano

Riepilogo

  • 21 Settembre 2021
  • martedì, 20:00 Fino alle 22:00

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  • 45€ Ravioleria bilanciata a colori 2 Posti disponibili
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Ravioleria bilanciata a colori
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Ravioleria bilanciata a colori

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21 Settembre 2021

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Ravioleria bilanciata a colori

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21 Settembre 2021

STAMPA

RAVIOLERIA BILANCIATA A COLORI CON YILAN

IL CORSO

Il corso è incentrato sui benefici dei jiaozi, preparati seguendo alcuni criteri della dietetica cinese studiata da Yilan. Il corso prevede due fasi, una teoria e una pratica.

Una prima fase teorica di introduzione teorica sulla dietetica cinese e di descrizione dei jiaozi partendo delle origini fino ai giorni nostri, con analisi degli ingredienti, della loro lavorazione e delle ipotesi sul loro nome.

Una seconda fase pratica in cui verranno preparati i jiaozi: lavorazione a mano della pasta, ripieno in quattro tipologie (vegetariani, pesce, pollo e pesce e pollo insieme), chiusura dei ravioli e cottura al vapore (zhen) o alla piastra (guo tie).

Il tutto accompagnato dal tè al crisantemo, senza teina.

PIANO DIDATTICO
  • Ravioli vegetariani con verdure di stagione variabili (tofu, germogli di soia, uova, carote, spaghetti di soia, carote, olio di sesamo, aceto di riso, vino di riso, soia, pepe, noce moscata, curcuma, bamboo, funghi shiitake, farina)

Oppure

  • Ravioli di pollo e gamberi (pollo, uova, sedano, soia, limone, mandorle, olio di sesamo, aceto di riso, vino di riso, soia, pepe, noce moscata, curcuma, farina, soia dark, salsa ostrica,gamberi, zenzero, cavolo cinese, funghi shiitake, carote, olio di sesamo, sesamo)

In accompagnamento

Prosecco veneto, di dove è originaria Yilan

DETTAGLI

Costo

45€

Cosa comprende

– 2 ore di corso
– degustazione
– brochure con ricette e attestato di partecipazione

CHI È YILAN

Secondogenita nella Cina del figlio unico, Yilan nasce e cresce in Italia, a Rovigo, dove i genitori si trasferiscono all’inizio degli anni Novanta.

Dopo gli studi in ragioneria, intuisce che il suo mondo è quello della moda, così studia Fashion Design all’Accademia del Lusso di Milano per poi lavorare anni come modella, indossatrice e venditrice per grandi marchi. Fino a questo momento la cucina è presente nella sua vita, ma non troppo: “sai, sono figlia di ristoratori, i miei genitori hanno sempre cucinato, sia a casa che nei loro ristoranti in Italia e in Germania”.

In particolare, Yilan prepara per gli amici la cucina della sua città d’origine, Hangzhou, capoluogo della provincia di Zhejiang, che si caratterizza per essere molto leggera ma saporita, incentrata principalmente su pietanze fresche o cotte al vapore, come i ravioli. “Ho iniziato a fare vari esperimenti, mettendo nel ripieno alcuni ingredienti italiani come il parmigiano, sempre abbinati ai miei “mai senza” che sono il vino di riso, la salsa di ostrica e l’olio di sesamo”.

Yilan inizia a studiare il mondo del cibo a 360°: l’energia degli alimenti, la macrobiotica, le varie tipologie di cottura, il bilanciamento degli ingredienti, la dietetica cinese, la teoria dei cinque colori e così via; il tutto unito agli insegnamenti di sua mamma e di sua nonna, e di quell’antica saggezza popolare cinese che da generazioni si tramanda nella sua famiglia. Da qui l’idea: lasciare il mondo della moda e aprire una sua attività, che inizialmente doveva essere un bistrot, poi diventa un take away delivery. Ecco come nasce DaThe, una box con pasto completo e bilanciato basato su tutti gli studi fatti, con riso, involtini e i suoi jiaozi, che sono leggeri, salutari, equilibrati, dietetici e pure colorati! Il tutto accompagnato dal tè al crisantemo.

E infine, non da meno, in questa box non manca quel tocco elegante di chi ha passato anni e anni nel mondo della moda e quel coraggio di chi ha cambiato vita.

LA CERIMONIA DEL TÈ IN CINA

In Cina, la cerimonia del tè è una tradizione familiare molto diffusa nelle case, dove si tramanda da generazione a generazione, che cambia anche da un paese all’altro a pochi chilometri di distanza. Gli inglesi, infatti, hanno letteralmente ucciso la cultura del tè, in particolare con l’aggiunta di tre ingredienti – zucchero, latte e limone – che invece sono assolutamente da evitare, dato che ne alterano (inutilmente) il gusto. “Sarebbe come per noi mettere il ghiaccio nel vino!” Inoltre, ci sono infinite tipologie di tè, per le quali cambia anche il rito; ci sono però alcuni punti fissi che valgono sempre, puoi scoprirli in dettaglio in questo articolo (link:https://www.ilgiornaledelcibo.it/sinensis/ )  di Giulia Ubaldi

LA CINA NEGLI ARTICOLI DI GIULIA UBALDI

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